I vini del Salento sono noti in tutto il mondo per il loro carattere pieno e deciso. La Puglia, ed in particolare il Salento, sono fra le zone geografiche italiane che vantano la maggior produzione vinicola, con numerose cantine di qualità. In particolare il territorio salentino può vantare, ad oggi, ben 26 denominazioni DOC (Denominazione di Origine Controllata).

I vini del Salento si sono imposti nel panorama vinicolo italiano ed europeo, grazie alla loro struttura piena. Sono suddivisi in bianchi (nelle tipologie frizzante e passito), rossi (frizzanti, passito e novello), e rosati (frizzanti e non). Vediamo insieme quali sono i vini salentini da assaggiare.

Il Negroamaro
Il vino della tradizione salentina e tra i più noti in tutto il mondo è senza dubbio il Negroamaro. Conosciuto anche con i nomi di Niuru Maru o Nicra Amaro, è stato introdotto in Italia dai Greci e viene prodotto nelle province di Brindisi, Lecce e Taranto.

Si ricava da un vitigno a bacca nera e dalle uve di questo vitigno vengono prodotti vini rossi, ma anche rosati. Da diversi anni a questa parte i produttori vitivinicoli salentini hanno cominciato ad utilizzare le uve di Negroamaro per produrre vini in purezza, ottenendo così il Negramaro.
Il Negroamaro ha un intenso colore rosso rubino-granato scuro, con riflessi quasi neri. Il suo profumo è intenso e fruttato, con leggeri sentori di tabacco. Il suo gusto è leggermente amarognolo ma pieno, asciutto e rotondo.

Il Primitivo
Tra i vini tipici del Salento anche il Primitivo del Salento, vino dal carattere deciso e aromatico, prodotto tra le province di Brindisi e Taranto. È un vitigno a bacca rossa, coltivato a controspalliera. Macera sulle bucce per 10-12 giorni e fermenta a temperatura controllata di 20°C. Dal profumo deciso di frutti rossi maturi e croccanti, come ciliegie, more e prugne, ha una colorazione rosso rubino intenso, con note violacee. Dal gusto pieno, ricco, avvolgente, questo è un vino mediamente tannico, ottimo abbinato ad arrosti e alle carni rosse, ai formaggi e ai salumi.


La Malvasia
Il vitigno Malvasia è adatto a produrre sia vini bianchi, che rosati, che neri. Secco, fresco e profumato, è perfetto da servire durante gli aperitivi. Dal colore giallo dorato, nel Malvasia Bianco del Salento si distinguono profumi di ginestra e acacia. È ideale per accompagnare i piatti di pesce, carni bianche e formaggi a pasta morbida. Per assaporare appieno il suo corpo, la temperatura di servizio varia dagli 8 ai 10 gradi.
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